Immagini gratis: dove trovarle

Con l’avvento di internet vi è la credenza popolare che ogni cosa presente in rete sia di proprietà di tutti e goda di una sorta di globalità intellettuale, come ad esempio le immagini gratis (teoricamente). Purtroppo non è assolutamente così e concetti come diritto d’autore e copyright sono ben definiti anche nel mondo virtuale del web.

I rischi della ricerca di immagini online

Molti di noi, quando hanno bisogno di fare un biglietto di auguri, una brochure o qualsiasi cosa che richieda l’utilizzo di un’immagine, sono soliti ricercare tramite Google foto, rappresentazioni ed immagini gratis (apparentemente) che più si avvicinano alla grafica che intendono realizzare.

E’ utile sapere che la semplice ricerca per immagine di Google non preclude il rischio di utilizzare immagini soggette a copyright e pertanto occorre prestare molta attenzione per non violare il diritto d’autore.immagini gratis: come trovarle

Il proprietario o l’autore del contenuto originale, infatti, può fare una segnalazione all’Agcom per far valere il proprio diritto d’autore. Una volta accertata la violazione, l’Autorità tramite un’istruttoria avvisa il “colpevole” che ha tempo da 12 a 35 giorni (dipende dai casi) per rimuovere il contenuto incriminato. Trascorso questo lasso di tempo, oltre alla rimozione obbligata, scatta l’obbligo di risarcimento.

E’ bene precisare che un contenuto è originale anche senza la dicitura “Diritti Riservati” o “Riproduzione Riservata” oppure il semplice simbolo ©. Il diritto d’autore si attiva in automatico una volta creato il contenuto e pertanto non occorre specificare o giustificare in alcun modo l’originalità dello stesso.

Come ricercare immagini gratis senza copyright

Una soluzione al problema del copyright potrebbe essere quella di acquistare le immagini tramite i molti servizi che si trovano online, cito ad esempio Shutterstock e Fotolia. Tuttavia, per il semplice utilizzo privato (il fantomatico biglietto di auguri alla propria mamma) oppure per aggiungere dei contenuti multimediali al proprio blog o sito internet, è possibile usare dei portali che permettono di scaricare gratuitamente delle immagini.

Uno tra questi è sicuramente Pixabay che permette di ricercare per parola chiave l’immagine desiderata e scaricarla nel formato più utile allo scopo. Il progetto Pixabay si basa su una community che condivide immagini e video liberi da copyright. I contenuti vengono fatti scaricare liberamente sotto una licenza che si chiama Creative Commons CC0 che ne permette l’utilizzo anche commerciale senza chiedere crediti o autorizzazioni al proprietario degli stessi. Pixabay.com vive grazie alla sponsorizzazione di immagini premium opportunamente segnalate ad esempio tramite il logo Shutterstock.

Per maggiori informazioni, vai al sito clicca qui.

 

Un altro servizio similare è Pexels che come il servizio precedentemente citato, permette una ricerca tramite parola chiave ed i contenuti di questo sito sono disponibile sempre sotto licenza CC0. A differenza di Pixabay, Pexels propone un’immediata suddivisione delle foto in album tematici che ne permettono una più comoda consultazione. Anche questo sito sponsorizza immagini a pagamento del portale twenty20.com.

Per maggiori informazioni, vai al sito clicca qui.

 

Le immagini contenute in questo articolo sono appunto scaricate utilizzando uno dei servizi elencati, buona navigazione!

Le potenzialità di un sito WordPress

WordPress è uno dei più famosi applicativi per creare siti web e blog. La sua facilità d’installazione è disarmante e si adatta facilmente alla maggior parte dei piani di hosting presenti sul mercato. Tale piattaforma fa parte della nuova generazione dei CMS (Content Management Systems), ovvero veri e propri web design virtuali che permettono con semplici clic di creare e modificare rapidamente le pagine. Tra questi troviamo anche i vari Joomla e Drupal. I numeri di wordpress sono impressionanti e si stima che siano più di 70 milioni i siti o blog che utilizzano questo CMS, con 16 milioni di pagine visitate ogni giorno.

L’incredibile libertà offerta da WordPress

Sicuramente tra i migliori CMS al mondo un posto di riguardo lo merita proprio WordPress. Tale piattaforma, inizialmente nata soltanto per ospitare blog, si è rivelata estremamente facile da usare e offre molte possibilità di configurazione e personalizzazione, oltre ad una miriade di plug-in e pacchetti pronti all’uso.wp_face Si offre perfettamente anche per la gestione di un sito e-commerce artistico. Un CMS, per dirla in breve, è un sistema di gestione dei contenuti di una pagina web o di un sito, con la capacità di dare la possibilità anche a chi non ha alcuna esperienza di programmazione di creare, a suo piacimento e completamente da zero, un sito web.

Perché puntare su WordPress

Chi ha un sito wordpress saprà gestire il sito web della società oppure il proprio blog personale in modo semplice ed intuito . WordPress offre un esperienza davvero completa di gestione, ad esempio permette di creare e gestire utenti di diversa tipologia ognuno con le proprie restrizioni di accesso ed i propri permessi. Nella gestione dei contenuti multimediali viene offerta una raccolta di tutti i media, con la possibilità di ritagliare e modificare real-time le proprie immagini. La caratteristica che però più convince di WordPress è che la sua struttura in pagine, permette una facile indicizzazione del sito web e utilizzando gli opportuni plug-in vi è la possibilità di ottimizzare i propri contenuti ed attirare nuova tipologie di utenti ad un dato servizio o prodotto. In tal modo vi sono maggiori possibilità di farsi trovare tramite i motori di ricerca.

iOS 10 si aggiorna: Siri e Whatsapp iniziano a parlare

WhatsApp Siri

Con il recente aggiornamento di iOS giunto ormai alle versione 10, finalmente il caro assistente virtuale Siri riuscirà a parlare con uno dei più celebri servizi di messaggistica istantanea esistenti: avete capito bene Siri e Whatsapp iniziano a parlare!

Whatsapp e Siri cosa si diranno?

Whatsapp è uno dei primi applicativi ad aver iniziato ad utilizzare a suo favore la possibilità di colloquiare esternamente con Siri. Difatti, l’aggiornamento dell’app ha seguito di pari passo quello del sistema operativo iOS e, oltre alle ottimizzazioni introdotte, vi è appunto la possibilità di sfruttare per i propri messaggi il famoso assistente virtuale.WhatsApp Siri

Pronunciando la formula magica “Invia Messaggio Whatsapp” si vedrà comparire l’opzione di attivazione del servizio e, una volta completata la procedura, avremo la possibilità di scegliere se comporre vocalmente i messaggi oppure continuare ad utilizzare i soliti metodi di inserimento. Nella composizione vocale del messaggio Siri, con la spiccata curiosità di sempre, ci chiederà di scegliere il destinatario, il contenuto del massaggio e successivamente di confermarne l’invio.

Quali sono le novità dell’ultima versione di WhatsApp

Nell’ultimo aggiornamento di iOS l’obiettivo era quello di integrare nel modo migliore possibile le applicazioni di terze parti con il sistema operativo della Apple. Pertanto, una volta rilasciato l’update moltissime app, tra cui WhatsApp si sono impegnate a rilasciare nuovi aggiornamenti per usufruire al massimo delle nuove funzionalità introdotte.

Oltre all’integrazione con il sistema di assistenza virtuale Siri, sono state introdotte altre importanti novità che andiamo ad elencare:

  • è stato introdotto un innovativo widget che consente un accesso rapido alla chat e vedere i messaggi non letti;
  • è stato aggiunto un nuovo pulsante che permette di inoltrare foto e video in modo più rapido;
  • in fase di condivisione di un contenuto è possibile vedere le chat usate più frequentemente;
  • scattando una foto oppure facendo un video, è possibile cambiare la fotocamera semplicemente toccando due volte il touchscreen;

Tuttavia non è ancora possibile farsi leggere gli ultimi messaggi non letti direttamente da Siri…Siri ha risposto: “Mi dispiace”.

Per scaricare l’ultima versione di WhatsApp per iOs 10 cliccate qui.

WhatsApp e Facebook : senti chi parla!

Se dai prossimi giorni inizieranno a fischiarvi le orecchie non vi preoccupate, è semplicemente il nostro caro WhatsApp che inizierà a scambiare informazioni su di noi con il sig. Facebook. Avete capito proprio bene, infatti i termini di servizio del celebre servizio di messaggistica gratuita sono cambiati. WhatsApp e Facebook inizieranno a condividere una serie di informazioni in merito ai reciproci account, includendo ad esempio il numero di telefono utilizzato in fase di registrazione.

Perché WhatsApp “regala” i nostri dati

Come tutti sanno WhatsApp è un App gratuita senza alcuna pubblicità. Tuttavia, il colosso dei messaggini gratuiti si è posto l’obiettivo, piuttosto audace, di mettere in contatto gli utenti e le aziende. Si basti pensare alla comodità di ricevere informazioni circa lo stato di un volo o semplicemente i dettagli di una transazione di acquisto effettuata online, oppure sapere il momento esatto in cui verrà consegnato un determinato articolo.

WhatsApp e Facebook

Fig.1

Oltre a questo “nobile” fine, lo scambio di informazioni servirà anche a contrastare lo spam e gli abusi presenti sulla rete delle reti, arricchendo con una nuova pedina la scacchiera della sicurezza online. Infine, grazie a questa partnership tra WhatsApp e Facebook sarà possibile contare più agevolmente gli utenti unici e mostrare inserzioni maggiormente pertinenti sui canali social. L’azienda ci tiene a precisare che nessun dato condiviso verrà pubblicato su Facebook o eventualmente ceduto ad aziende di terze parti.

Come ci si accorge della modifica?

WhatsApp e Facebook

Fig.2

Il cambio di policy viene comunicato attraverso un messaggio (Fig.1) presentato all’utente all’avvio dell’applicazione. Tuttavia, è possibile disattivare la condivisione delle proprie informazioni. Infatti, gli utenti che non hanno intenzione di  condividere le informazioni con la piattaforma di Zuckerberg, hanno una duplice scelta. La prima è quella di selezionare il link “Leggi” oppure“Per saperne di più sugli aggiornamenti chiave dei nostri Termini e informativa sulla privacy” presente al fondo del messaggio. In questo modo verrà aperta una nuova pagina nella quale bisognerà deselezionare il segno di spunta presente  e toccare su “Accetto”(Fig.2).

La seconda strada è quella di accedere in Impostazioni -> Account e deselezionare la voce “Condividi Info Account” (Fig.3). Tale opzione è consentita solo entro i successivi 30 giorni dalla ricezione del messaggio.

WhatsApp e Facebook

Fig.3

Pur scegliendo di non condividere le nostre informazioni con Facebook, le aziende del gruppo continueranno comunque a riceverle per altri scopi, come ad esempio quello di migliorare il servizio che resterà sempre e comunque gratuito.

WhatsApp quindi sta diventando grande e si appresta a diventare un qualcosa di più di un semplice servizio di messaggistica….chi vivrà vedrà e soprattutto condividerà!

 

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Skype per Linux: sara la volta buona?

Skype Linux

Skype e Linux: fumata bianca! Finalmente approda, si spera in modo definitivo, nel mondo dell’Open Source il colosso del Voip. Il progetto Skype per Linux, ormai abbandonato alla versione 4.3, ha visto una nuova luce e da oggi è disponibile una versione Alpha per gli utenti amici del pinguino.

 

Skype in duplice veste

Dopo un silenzio lungo due anni, che ha portato molti utenti Linux a valutare ed utilizzare client alternativi, il team di sviluppatori Skype ha diffuso una nuova duplice versione linux-friendly del client più conosciuto di sempre. Infatti, è possibile utilizzare il programma sia come applicazione Linux e sia tramite Web, con piena compatibilità con Chrome per Linux. Proprio grazie al supporto WebRTC del celebre browser si è lavorato per fornire un client Skype performante, web-based e che funzionasse senza l’obbligo di installare plugin aggiuntivi.

 



Skype per Linux: quante limitazioni!

Stiamo pur sempre parlando di una versione aplha ed è normale che in essa vi siano alcune restrizioni. Al momento Skype sta potenziando la propria rete e ad oggi chi utilizza il client Skype per Linux può soltanto effettuare chiamate vocali. I lucchetti non sono affatto finiti, infatti anche chi usa versioni precedenti potrebbe non avere la possibilità di effettuare o ricevere chiamate da chi ha installato la nuova versione di Skype. Inoltre, non vi è la possibilità di condividere lo schermo ed anche l’esecuzione di due client alla volta non è permessa.Skype per Linux Per quanto riguarda il discorso compatibilità è bene specificare che il nuovo client è amico del 64-bit, denigrando per il momento il 32-bit. Il team di sviluppo ha assicurato che la video chiamata rappresenta la priorità assoluta ed in tal senso sono alla ricerca di modi efficaci per migliorare l’integrazione del client con le caratteristiche del desktop di Linux, magari inserendo le notifiche tanto apprezzate dagli utenti Windows e Mac OS. Gli stessi sviluppatori hanno annunciato di impegnarsi per rilasciare un aggiornamento ogni due settimane: meglio tardi che mai! Per chi volesse saperne di più su Skype per Linux ecco il link alla community. Essendo in fase di test e molto probabilmente con molti bug al suo interno, ogni tester è caldamente il benvenuto!

Vivaldi browser : le quattro stagioni per ogni utente

Vivaldi Browser

Sino a non molto tempo fa il rilascio di un nuovo browser era considerato quasi un “main event”. Difatti i navigatori più anziani ricorderanno, senza neanche tanto piacere, l’attesa per una navigazione più rapida, la navigazione a schede o la barra di ricerca ottimizzata. Bene, per fortuna questi tempi sono finiti! Dopo il debutto di Chrome nell’ormai lontano 2008, nel 2016 il browser Vivaldi ha emesso il suo gemito 1.0!

Vivaldi Browser : personalizza la tua esperienza di navigazione!

Il browser desktop Vivaldi è costruito e pensato per gli utenti più esigenti, che hanno l’esigenza o semplicemente amano personalizzare il proprio browser in senso lato. Vivaldi BrowserL’azienda sviluppatrice è la Vivaldi Technologies, una società capitanata da Jon von Tetzchner, personalità informatica di spicco in quanto ex-CEO di Opera.Il nuovo browser prende libero spunto dalla versione open-source di Google Chrome, denominata Chromium. Nonostante ciò non ha la pretesa di essere più veloce del celebre antagonista, bensì semplicemente differente. Il Vivaldi Browser arrivato promette una personalizzazione estrema, rendendo possibile intervenire sulle mouse gesture e le scorciatoie da tastiera. Le schede di navigazione sono mobili e, così come la barra degli indirizzi, possono essere collocate ad uso e consumo dell’utente nella posizione preferita.

In conclusione un piccolo estratto dalla pagina vivaldi.com/story, dove è presente un piccolo racconto degli inizi del progetto:

“Ma saltiamo direttamente al 2015. Il browser che una volta amavamo ha cambiato direzione. Purtroppo, non è più al servizio della sua comunità di utenti e collaboratori — che all’inizio ne avevano agevolato la realizzazione.

Siamo quindi giunti ad una conclusione naturale: dovevamo creare un nuovo browser. Un browser per noi stessi e per i nostri amici. Un browser che fosse veloce, ma allo stesso tempo ricco di funzionalità, altamente flessibile e che ponesse l’utente in primo piano. Un browser creato per voi.

E così è nato Vivaldi.

—Jon”

 

La versione 1.0 è disponibile in multi-piattaforma sul sito Vivaldi.com e scaricabile gratuitamente.

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